San Carlo Borromeo – 4 Novembre

“Humilitas”: questo  il motto episcopale di San Carlo Borromeo, che fece dell’umiltà la caratteristica peculiare del proprio carisma di Vescovo e pastore. Era nato ad Arona nel 1538 da una famiglia nobile che lo avviò agli studi, prima a Pavia, poi a Roma. Proprio a Roma nel 1560 venne nominato Cardinale e, come tale, partecipò al Concilio di Trento, terminato il quale divenne Vescovo di Milano.

Si trovò così, a poco più di vent’anni, alla guida di una diocesi molto vasta, che cercò di conoscere a fondo, visitandola tutta più volte: aveva a cuore la formazione dei sacerdoti, motivo per cui si occupò di fondare ed organizzare diversi seminari, e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, per ottenere il quale si adoperò continuamente, spesso utilizzando le risorse economiche della propria famiglia. Anche durante la peste del 1576 si organizzò personalmente per portare soccorso agli ammalati, mettendo a rischio la propria vita e la propria salute.

Fu, già allora, un esempio evidente di quella “chiesa in uscita” oggi tanto invocata da Papa Francesco: persone che non hanno paura di spendere pienamente la propria vita perché il Vangelo si incarni nella quotidianità di ciascuno. A causa del suo assiduo impegno per portare sollievo a chi era nella sofferenza, presto San Carlo si ammalò e, poco più che quarantenne, morì. Da subito si diffuse il culto per questo Vescovo così vicino alla propria gente, che fu riconosciuto Santo nel 1610.


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